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Theresa May ancora in bilico torna a Bruxels

Sul fronte Brexit, a quanto scrive il Times, inizia a serpeggiare un certo malcontento tra i ministri del governo May, sulla possibilità che quest’ultimachieda un rinvio lungo. Secondo alcuni fonti della BBC, il Presidente del Consiglio europeo, Tusk, sarebbe pronto ad offrire un’estensione “flessibile” di 12 mesi. Questo tempo sarebbe utile per un eventuale referendum di conferma sui termini di un accordo di uscita dalla UE, di cui si vocifera negli ultimi giorni.

Il primo ministro britannico Theresa May

Il primo ministro inglese ha sottolineato come un rinvio lungo dovrà necessariamente includere il voto per il parlamento europeo nella prossima tornata elettorale, rimarcando che tale consultazione avrà luogo solo nel caso il parlamento di Westminster non trovi un accordo prima.

Tuttavia non tutti i partner europei sembrano avere un atteggiamento accondiscendente a concedere altro tempo agli inglesi, soprattutto dopo le dichiarazioni incendiarie del leader della frangia più euroscettica del partito della May, il ERG, Jacob Rees-Mogg, il quale sostiene la possibilità per il Regno Unito intrappolato in una lunga estensione di sabotare attraverso il veto tutte le politiche di riforma nella prossima legislatura europea.

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