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Weekly Forex Report 27 Maggio 2019

La settimana appena trascorsa ha visto un deprezzamento pressoché generalizzato del dollaro USA, penalizzato dai PMI deludenti. Il clima di risk-off e la volatilità sui mercati, ha riportato l’attenzione degli operatori sulle valute rifugio (yen e franco svizzero).

Il cambio EurUsd in settimana ha toccato il nuovo minimo da due anni, scendendo poco sopra 1,11 (supporto importante di lungo termine) per risalire, successivamente alla pubblicazione dei deludenti PMI USA, verso 1,12 livello al quale staziona stamani dopo gli esiti elettorali del fine settimana. 

Nella settimana appena trascorsa, il cambio EURUSD ha registrato un nuovo minimo da circa due anni, scendendo momentaneamente fino a sfiorare il livello di 1,11. Tuttavia, la mancata rottura settimanale (chiusura del venerdì) del livello di supporto ad 1,1119 (il cambio ha chiuso intorno a 1,12), ha dato vita ad un rimbalzo. A livello di resistenze, nel medio termine (grafico weekly) da monitorare la trendline ribassista che passa per 1,1270 (che ha limitato gli spunti rialzisti da settembre 2018) 1,1360 poi e 1,1448. 

Nel breve termine, EURUSD si trova ancora in una fase tendenzialmente laterale con pochi spunti operativi da segnalare. 

La sterlina, venerdì scorso, dopo l’annuncio delle dimissioni della premier May, ha interrotto la lunga fase di deprezzamento (quattordici sedute consecutive verso euro). Stamattina, in scia alla notizia della vittoria del Brexit Party di Farage con oltre il 30% dei voti, è tornata a perdere terreno, ma in modo moderato.

La settimana appena trascorsa ha visto un deprezzamento generalizzato della sterlina, una delle pochissime valute a perdere terreno nei confronti del dollaro. Il cambio EurGbp ha così registrato un rialzo giornaliero per ben quattordici sedute consecutive, una serie mai vista dall’introduzione della valuta unica. Le dimissioni della Premier May aprono la strada alla nomina del successore, con Boris Johnson favorito («il 31 ottobre usciremo dalle UE, con o senza deal» ha dichiarato). Tuttavia gli sviluppi recenti con la convocazione a processo per le bugie e falsificazioni elettorali rischia di compromettere la sua corsa verso la leadership dei tories.

Il forte movimento al rialzo dell’EURGBP, ha portato il cambio a testare la resistenza posta a 0,8850, la cui rottura confermata (i.e. chiusura al di sopra di tale livello), aprirebbe spazio fino a 0,9060. Nel medio/lungo termine il cambio rimane all’interno dell’ampio trading range tra 0,85 e 0,93.

Il comparto emergente ha visto un forte apprezzamento del real brasiliano sulla scia delle attese di approvazione del piano di riforma delle pensioni entro 90 giorni come affermato dal Ministro dell’Economia, Paulo Guedes. Bene la rupia indiana che beneficia dei risultati delle elezioni. Il clima di risk-off ha invece avuto una ripercussione negativa sulla lira turca, penalizzata dal calo delle riserve in valuta estera e dalla questione relativa al sistema di difesa missilistico. Oggi la lira turca è in recupero dopo che la Banca centrale ha aumentato di 200 pb il tasso di riserva obbligatoria sui depositi bancari in valuta estera. 

Sul fronte speculatori, i dati CFTC hanno evidenziato un leggero incremento delle posizioni nette corte di euro vs dollaro e delle analoghe sul dollaro australiano. Si è avuto invece, un deciso incremento (il più marcato da un anno) delle posizioni nette corte della sterlina. La volatilità sui mercati ha portato ad un calo delle posizioni nette corte di yen e franco svizzero verso usd. 

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