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Weekly Commodities Report 27 Maggio 2019

Il rimbalzo tecnico registrato nella settimana precedente è durato poco, con l’indice indice generale Bloomberg Commodity che la scorsa settimana ha perso il 1,3%, come conseguenza delle tensioni tra USA e Cina causate dall’intensificarsi della cosiddetta guerra fredda tecnologica tra i due paesi che ha visto gli USA prendere di mira il colosso cinese Huawei.

Il petrolio è stato oggetto di fortissime vendite lo scorso giovedì, con le quotazioni che sono scese fino a testare il supporto tecnico collocato a 67$ in termini di Brent. Il greggio, oltre che dagli screzi USA-Cina, è stato penalizzato anche dall’aumento inatteso delle scorte USA, salite al massimo da 2 anni in un periodo dove stagionalmente cominciano a scendere. 

Settimana negativa anche per i metalli non ferrosi (-0,8%) sebbene le perdite si siano ridimensionate venerdì quando si è assistito ad un forte balzo del nichel su probabili ricoperture legate ad un trading system con posizioni short sul metallo. Balzo del ferro a Singapore con il future scadenza giugno che scambia ben sopra i 100$ su timori legati alla scarsità del metallo. 

Oggi gli scambi al LME sono interrotti per Bank Holiday in Gran Bretagna. Chiusi anche i mercati USA per il Memorial Day. 

Del clima di nervosismo di timori ne ha beneficiato il comparto dei preziosi (0,7%) con oro, argento e palladio positivi, sebbene i rialzi siano stati contenuti. In particolare l’oro dopo un tentativo di salita oltre i 1300$, fallito nel giro di pochi giorni, è tornato a scambiare sotto tale soglia, continuando però a restare sopra l’importante supporto collocato a 1267$. Un’eventuale rottura di tale supporto potrebbe aprire lo spazio per un test dei 1240$. Segnaliamo che su base daily c’è stato un segnale 13 buy il 22 maggio, mentre non c’è nessun segnale a livello weekly. Nel breve termine, un segnale di forza lo si avrebbe con una chiusura giornaliera sopra i 1295$. Per un segnale più forte, occorre una chiusura della settimana (al venerdì sera) oltre la resistenza 1317$ . 

Infine forte rialzo per l’indice agricolo (2,9%) dove spiccano i marcati acquisti di grano e mais (oltre il 5% di rialzo) su problematiche ai raccolti causate dal maltempo negli USA che stanno causando rapide ricoperture tecniche di posizioni short su entrambi i cereali. Settimana positiva anche per il caffè arabica. 

Sul lato speculatori, il posizionamento aggregato sulle principali 19 commodity vede un marcato posizionamento netto corto, prossimo ai massimi storici. La scorsa settimana ci sono state forti riduzioni nelle posizioni nette corte su mais e grano. Prosegue il ridimensionamento delle posizioni nette lunghe sul greggio, mentre aumentano quelle nette corte sul rame. Le posizioni nette corte sulla soia sono leggermente calate, restando però prossime ai massimi storici. 

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