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Draghi: gli strumenti della BCE sono tutti operativi

Una delle settimane più calde dell’estate si è aperta oggi a Sintra, in Portogallo, dove il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha tenuto un discorso sull’attuale politica monetaria dell’istituto di Francoforte nel quale ha reiterato la disponibilità ad estendere il programma di accomodamento monetario qualora fosse necessario. La BCE è infatti preoccupata per l’inflazione debole e le prospettive di crescita economica rimangono sotto pressione per effetto dei rischi geopolitici anche legati alla guerra commerciale in atto tra Cina e Stati Uniti, oltre ai fondamentali macroeconomici che indicano un possibile rallentamento dell’economia globale.

 

Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea

 

Draghi ha sottolineato come la “cassetta degli attrezzi” a disposizione della BCE sia perfettamente operativa e legale e come l’istituto di Francoforte sia disponibile ad utilizzare tutti gli strumenti a propria disposizione tra cui compaiono eventuali ulteriori tagli dei tassi, prestiti targettizzati alle banche (TLTRO) fino ad un’estensione del programma di acquisto titoli (QE).
I mercati hanno salutato in modo estremamente positivo le dichiarazioni del presidente Draghi con i futures sugli indici europei che si muovono decisi in territorio positivo. Il DAX scambia a metà sessione a +1.19%, il FTSE MIB a +1.52% e il FTSE 100 poco sotto il punto percentuale.

Buone anche le quotazioni dei mercati americani con i futures su SP500 a quota 2910 punti e il Dow Jones in area 26250.


 

La moneta unica invece soffre rispetto alla prospettiva di un allentamento dei termini monetari piombando in area 1.1190 in ribasso da 1.1230 dove si trovava prima dell’inizio della conferenza stampa.
E la risposta del presidente americano Donald Trump non si fa attendere. In un tweet il presidente USA accusa Draghi di comportarsi in modo scorretto e associando le pratiche della BCE a quelle cinesi.

Attesa comunque per gli appuntamenti cruciali della settimana con la riunione della Federal Reserve di mercoledì sera (FOMC alle 20:00 ora italiana) e la Bank of England giovedì alle 13:00. E la pressione sul governatore Powell inizia a farsi sentire perché tagli i tassi per indebolire il biglietto verde. In  un leak di oggi pomeriggio sembra che la Casa Bianca, già a Febbraio, abbia fatto verificare la legalità di un licenziamento del governatore della FED. A meno di 24 ore dalla riunione di politica monetaria del FOMC, la notizia battuta da Bloomberg appare quanto mai come un avvertimento al numero uno di Constitution Avenue.

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