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Focus FED: riunione FOMC con Powell sotto pressione

Attenzione puntata sulla riunione della Federal Reserve con la conclusione della due giorni della Federal Open Market Committee (FOMC) che rilascerà la propria decisione alle 8:00 PM di questa sera orario italiano. L’attenzione è tutta puntata su Jerome Powell dopo che le settimane e i mesi precedenti hanno visto un’escalation di pressioni sul governatore sia da parte della Casa Bianca che dei mercati al fine di ottenere un’impostazione più accomodante dell’istituto di Constitution Avenue.

 

Il governatore della Federal Reserve Jerome Powell

 

Dalla Casa Bianca, il presidente Trump che ha sottolineato più volte la necessità di un taglio dei tassi, non ha fatto mistero dell’insofferenza per l’atteggiamento “paziente” della FED che si è manifestato in un atteggiamento eccessivamente restrittivo secondo la visione del presidente. Un leak di ieri (di cui abbiamo parlato qui) ha portato alla luce la richiesta datata Febbraio 2019 da parte dell’ufficio ovale di valutare la legalità del licenziamento di Powell al tempo dell’escalation di tensione tra FED e Casa Bianca. La pubblicazione della notizia proprio ieri sera, a meno di 24 ore dall’appuntamento del FOMC, è apparso a molti quasi come avvertimento a Powell e colleghi.

Sul fronte mercati, invece, tutti i principali indici rimangono in prossimità con i massimi di periodo puntando su un atteggiamento prospetticamente accomodante da parte della FED. I futures sui FED funds scontano un 20% di probabilità di un taglio questa sera e un 80% di taglio a luglio. Ragionevolmente è possibile determinare che qualora fosse presa la decisione di tagliare il tasso principale potrebbe essere già questa sera poiché saranno rese note anche le proiezioni macroeconomiche (leggi l’ultima edizione qui) che, se in linea con il percorso di arretramento già visto in Marzo rispetto alle proiezioni di Dicembre, andrebbero a descrivere un percorso piuttosto deciso verso un indebolimento dell’economia a stelle e strisce.

 

Proprio nel contesto attuale saranno alcuni gli elementi da prendere in considerazione per valutare quale sarà la risposta dei mercati.

  1. Wording del comunicato che verrà pubblicato questa sera: venisse meno l’impostazione “paziente” ecco che sarebbe letta come disponibilità della FED di intraprendere il percorso di accomodamento monetario.
  2. DOT Plot ovvero lo schema a punti in cui in cui i partecipanti al FOMC dichiarano la propria impostazione relativamente alla loro visione di politica monetaria e che già vedono uno schiacciamento preponderante poco sotto l’attuale tasso di riferimento.

 

 

Sul fronte valutario il cambio principale EURUSD scambia in prossimità di quota 1.12 in lieve rialzo rispetto a quota 1.1180 dove era affondato in concomitanza con la conferenza stampa del presidente della BCE Mario Draghi a Sintra ieri. In caso il mercato percepisca un atteggiamento incrementalmente più accomodante da parte della FED il risultato dovrebbe portare ad un indebolimento del biglietto verde e un rientro del cambio sopra area 1.1250.

 

 


 

In caso l’istituto centrale americano, invece, riproponga un atteggiamento paziente, verrebbero meno alcune delle condizioni su cui si sono mossi i mercati recentemente con una tendenziale cristallizzazione delle quotazioni attuali sui mercati valutari e possibili storni tecnici sull’azionario.

 

 

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