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Weekly Forex Report 8 Luglio 2019

La settimana appena trascorsa ha visto un generalizzato apprezzamento del biglietto verde contro tutte le principali valute mondiali (leggi il report settimanale). Il movimento, iniziato già a metà settimana, si è acuito con la pubblicazione del dato sui nonfarm payroll (i nuovi occupati del settore non agricolo) che ha visto un significativo rimbalzo a 224 mila unità dal dato deludente del mese precedente. Il dato ha spinto gli operatori a riposizionarsi sulle attese di azione da parte della Federal Reserve sul possibile taglio dei tassi che è stato significativamente ridimensionato. Dai un taglio di 50 basis point atteso, si è passati ora ad una probabilità più orientata verso i 25 bp.

 



Il cambio EURUSD è tornato a scambiare verso i minimi di periodo in area 1.12 attestandosi oggi in area 1.1215 anche per effetto di alcune dichiarazioni di membri della BCE circa la possibilità piuttosto concreta di nuove misure di stimolo a sostegno dell’economia già nei prossimi mesi.

Ancora pesante lo scenario della sterlina inglese con il cambio GBPUSD  che continua a scambiare in area 1.25 senza dare spunti operativi al rialzo. A meno di due settimane dalla probabile nomina di Boris Johnson alla guida del partito conservatore e quindi nuovo primo ministro (salvo fiducia), gli operatori valutano i rischi di un no-deal nel Regno Unito. Come descrive Bloomberg, per il momento lo scenario continua a mantenersi tutto sommato stabile, anche se le pressioni in vendita sul pound inglese sembrano non voler stornare.

 



Notizia passata quasi sotto silenzio è stato il licenziamento del numero uno della Banca Centrale Turca da parte del presidente Erdogan che ha affidato l’incarico al vicegovernatore in una mossa che appare quanto mai dettata dal tentativo di dirigismo sull’istituto centrale. In apertura la lira turca perdeva terreno contro la moneta unica portandosi dai livelli di 6.30 fino a quota 6.43 dove scambia a metà seduta oggi.

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