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#forexbreakfast 15 gennaio 2020

Prosegue in avvio di sessione europea la fase interlocutoria che precede la firma dell’accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina che dovrebbe concludersi questa sera alle 17:30 ora italiana. Wall Street ha concluso la sessione con risultati contrastati con l’indice SP500 che ha chiuso a -0.15% e il Dow Jones poco sopra la parità a +0.11%. Anche in asia gli investitori hanno preferito la via della cautela con tutti i listini in territorio negativo a partire dall’indice Nikkei della borsa di Tokyo che ha terminato la seduta a -0.45% in linea con Hong Kong a -0.39%, mentre più pesante Shanghai che ha chiuso a -0.84% appesantito questi giorni dall’apprezzamento dello yuan. L’apertura delle piazze europee vede anche in questo caso risultati sotto la parità: il DAX scambia in avvio di sessione a -0.08%, il FTSE MIB a -0.31% mentre il FTSE100 di Londra si attesta a +0.13% avvantaggiato dalla sterlina debole di queste ultime sedute. La fase uno dell’accordo commerciale negoziata tra Stati Uniti e Cina prevede l’acquisto di 200 miliardi di USD in acquisti addizionali di prodotti statunitensi da parte della tigre asiatica in cambio di un alleggerimento dei dazi dal 15% al 7.5% insieme all’acquisto di 120 miliardi di dollari di prodotti cinesi. Un accordo che diversi analisti e noi a NewTraderLab giudichiamo molto oneroso e di difficile implementazione soprattutto nella parte legata agli acquisti da parte della Cina: è notizia di ieri, infatti, che la rimozione dei dazi avverrà solo dopo l’elezione americana di Novembre, mossa giustificata con la necessità di vigilare proprio l’implementazione, ma che a Beijing potrebbe essere considerata come minaccia o coltello alla gola e potrebbe innescare effetti avversi sulle successive negoziazioni. Tra l’altro indiscrezioni non confermate dall’amministrazione a stelle e strisce si uniscono alla pressione messa la scorsa settimana dal presidente americano Donald Trump sul primo ministro britannico Johnson proprio sul tema Huawei, molto caldo e centrale nella diatriba tra le due potenze. Sul fronte macroeconomico europeo i dati pubblicati questa mattina hanno delineato una situazione dei fondamentali nella zona euro in linea con il consenso di mercato. Per quanto riguarda il resto della giornata, attesa per i dati del Regno Unito e Stati Uniti sugli indici dei prezzi alla produzione e in Eurozona su Bilancia commerciale e produzione industriale, mentre nel tardo pomeriggio gli occhi saranno tutti puntati verso Washington. EURUSD Il cambio principale continua a mantenersi interlocutorio in area 1.1130 con oscillazioni che durante la notte non hanno superato i 40 pips. Sul fronte dati macroeconomici non sono attesi particolari scossoni nella giornata di oggi per effetto dell’atteggiamento molto conservativo degli operatori in questo avvio di giornata e in attesa degli sviluppi sul tema geopolitico. USDJPY Il rapporto tra biglietto verde e divisa nipponica ha visto un parziale arretramento indicativo di quell’atteggiamento interlocutorio già segnalato in precedenza. Toccati i massimi relativi a 110.15, il cambio è sceso per tutto il corso della giornata di ieri fino a raggungere quota 109.90 in avvio di sessione europea e potrebbe consolidare quest’area o allungare il ribasso in presenza di un atteggiamento maggiormente avverso al rischio nelle prossime ore.

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