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#forexbreakfast 21 gennaio 2020

La sessione di contrattazioni in Asia si è aperta in un contesto di crescente preoccupazione per la minaccia del coronavirus che si sta diffondendo in Cina e in alcuni paesi limitrofi soprattutto perché in concomitanza con il capodanno cinese che porta milioni di persone a spostarsi in questo periodo festivo e aumenta esponenzialmente il rischio di diffusione. Il contagio avrebbe colpito oltre 220 persone quattro delle quali sarebbero decedute. Le tensioni si sono riflettute, nella giornata dell’avvio del forum di Davos, sui listini orientali con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che chiude a -0.9% a 23860 punti, l’indice Hang Seng di Hong Kong affonda a -2.8%, mentre lo Shanghai composito chiude a -1.4%. L’apertura europea si è allineata subito alle tensioni asiatiche con tutti i principali listini in territorio negativo a partire da Milano con il FTSE MIB in rosso di oltre un punto percentuale a -1.05%, il DAX di Francoforte a -0.57% e Londra con il FTSE100 a -1.05% in avvio di seduta. Nella notte la Bank of Japan ha mantenuto stabile l’outlook monetario con il tasso di riferimento fermo a -0.10%, mentre scendono gli investimenti in Cina per il mese di dicembre scendendo dal 6.0% della rilevazione precedente a 5.8%. In Europa l’attesa è focalizzata sui dati sul mercato del lavoro nel Regno Unito che dovrebbero mostrare un certo livello di aumento della dinamica salariale in un contesto di piena occupazione, mentre i dati rilevati dall’istituto ZEW sulla fiducia del comparto economico dovrebbero mostrarsi in risalita in Germania, ma in controtendenza in riferimento all’area euro. Nel pomeriggio avrà il via al Senato americano il processo di impeachment del presidente statunitense Donald Trump atterrato questa mattina a Zurigo per partecipare al forum di Davos dove prenderà la parola dopo l’attivista ambientale Greta Thunberg. EURUSD Il rapporto tra moneta unica e biglietto verde prosegue nella sua fase di interlocutorietà proseguendo nell’intorno di 1.1090 senza particolare aumento della volatilità per effetto di un certo consolidamento delle posizioni degli investitori. L’assenza di dati macroeconomici di rilievo e le attese per spunti sia dal fronte geopolitico che economico e monetario renderanno le contrattazioni della mattinata piuttosto moderate in attesa del pomeriggio. USDJPY La sessione asiatica ha visto un ripido arretramento del rapporto tra biglietto verde e yen giapponese che passa da quota 110.20 fino in area 109.90 dove scambia in avvio di sessione europea. Hanno contribuito al movimento, più che la riunione di politica monetaria della Bank of Japan, gli avvii negativi delle borse asiatiche che hanno trascinato al ribasso i futures in tutto il mondo e che potrebbero portare ad un consolidamento delle quotazioni sotto area 110.00 nella prima parte della giornata di oggi

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