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#forexbreakfast 22 gennaio 2020

La giornata di ieri è stata caratterizzata da un panic selling sui rischi posti dal nuovo coronavirus che ha fatto nove vittime in Asia, contagiandone altre 400 e di cui un caso è stato scoperto anche negli Stati Uniti. Protocolli di allerta e prevenzione attivati in tutto il mondo a partire dalla Cina dove l’aumentare del livello di allarme ha spinto le autorità ad implementare misure eccezionali per il monitoraggio dato che l’approssimarsi della festività del capodanno cinese porterà un numero record di persone a spostarsi e viaggiare. Sul fronte dati macro la giornata si è aperta con dati in calo per la fiducia dei consumatori in Australia, mentre gli operatori oggi si focalizzeranno sul Canada dove sono previsti in uscita i dati su inflazione, immobiliare e la decisione sui tassi d’interesse della Bank of Canada che dovrebbe restituire uno scenario invariato. Dopo una chiusura negativa per Europa e Stati Uniti nella giornata di ieri dove i principali listini americani hanno chiuso con il segno meno, l’avvio di seduta asiatica è stata caratterizzata da un recupero. Shanghai ha chiuso a +1.45% mentre l’indice Nikkei della borsa di Tokyo ha concluso la giornata di contrattazioni a +0.7%. L’atteggiamento positivo sembra comunque piuttosto fragile: in avvio di sessione europea i principali indici rimangono ancora contrastati. Sul fronte impeachment il Senato statunitense ha votato ieri la risoluzione della maggioranza repubblicana sull’inammissibilità di prove e testimoni al processo iniziato ieri che dovrebbe quindi rappresentare un elemento positivo per la Casa Bianca, nonostante il Senato potrebbe cambiare a maggioranza semplice le proprie determinazioni in ogni momento. EURUSD Il rapporto tra moneta unica e biglietto verde è rimasto tutto sommato stabile nella giornata di ieri al netto di un po’ di volatilità che ha interessato la parte centrale della giornata portando le quotazioni da area 1.1090 fino a 1.1120 per poi scendere nuovamente e attestarsi a quota 1.1085 in apertura dei mercati europei. Il marginale rafforzamento del biglietto verde ha contraddistinto una fase di mercato ieri che ha favorito asset rifugio salvo poi stornare sui recuperi della notte e che potrebbero proseguire anche oggi. USDJPY La fase di risk off che ha portato il cambio USDJPY dai livelli ancorati sopra 110.20 fino a toccare 109.75 sembra almeno per ora rientrata. Le quotazioni in avvio di seduta europea continuano a mantenersi stabili intorno a 110.00 con una certa riduzione della volatilità in queste ore. L’assenza di indicatori macroeconomici di rilievo nella mattinata e l’assenza di volatilità sui mercati non dovrebbe creare scenari di forte oscillazione.

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