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#forexbreakfast 23 gennaio 2020

Il contesto di mercato resta ancora dominato dalle preoccupazioni per la diffusione del ciclovirus cinese che, allo stato attuale, ha fatto 17 vittime, oltre 700 contagi accertati e presente in oltre cinque diversi paesi. L’intera città di Wuhan, dal cui mercato sembra essersi diffuso il primo focolaio, è stata messa in quarantena, mentre disposizioni analoghe sono state prese in tutta la Cina e la regione Asiatica anche e soprattutto in vista delle celebrazioni del capodanno cinese. Treni, aerei e autostrade sono bloccati o limitati e i mercati di tutto il mondo accusano il colpo. La sessione asiatica si è conclusa con risultati negativi per l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che cede lo 0.98%, mentre più pesante la chiusura di Shanghai che cede il 2.68%. L’avvio di sessione europea vede una situazione analoga con i principali listini europei in territorio negativo con il DAX che registra -0.57% e il FTSE100 a -0.23%, in controtedenza Milano con il FTSE MIB a +0.32%. Passa quasi in secondo piano il forum economico di Davos dove i principali attori internazionali dell’economia e della politica si stanno confrontando sui temi caldi del momento e dove pare non sarà presente il primo ministro italiano Giuseppe Conte dopo le dimissioni dell’attuale ministro degli esteri Di Maio da capo politico del suo partito. Sempre a Davos il presidente americano Trump è tornato a minacciare dazi sulle esportazioni di auto questa volta nei confronti dell’Europa come rappresaglia della proposta sulla digital tax che vede nella Francia di Macron il primo sponsor. Negli Stati Uniti è proseguita fino alle due del mattino la procedura di impeachment al Senato con le rappresentazioni delle ragioni dell’accusa attraverso le dichiarazioni dei manager della Camera attualmente controllata dai democratici. Nella giornata di ieri nel Regno Unito è passato al parlamento il brexit bill voluto dal primo ministro Boris Johnson che ora passa alla regina per la firma e infine alla ratifica del parlamento europeo il prossimo 29 Gennaio. Oggi occhi puntati sulla riunione di politica monetaria della Banca Centrale Europea dove sarà il turno del presidente Christine Lagarde di impostare la linea dopo la prima riunione apparsa quantomeno interlocutoria. L’intero outlook monetario è atteso invariato con il tasso principale fermo a zero e il tasso overnight a -0.5%. Particolare attenzione sarà da prestare alla conferenza stampa alle 14:30. EURUSD In un contesto ancora contrastato e governato da tensioni globali e mercati in subbuglio, il rapporto tra moneta unica e biglietto verde è stabile tra 1.1070 e 1.11 con una significativa riduzione della volatilità già registrata nelle edizioni precedenti di #forexbrekfast. La prima parte della giornata sarà ragionevolmente dominata da un atteggiamento prudente e una prosecuzione della fase di bassa volatilità in attesa della riunione della BCE. USDJPY Torna al centro della scena lo yen giapponese che ha visto un’inversione di tendenza a partire dall’inizio della settimana sull’onda dell’avversione al rischio che sta interessando i mercati azionari di tutto il mondo. In un contesto dominato dalle crescenti preoccupazioni circa la diffusione del coronavirus cinese gli asset rifugio tornano ad essere acquistati e di conseguenza il rapporto tra biglietto verde e divisa nipponica si porta in prossimità di quota 109.50 allentando il movimento rialzista che aveva interessato tutta la prima parte dell’anno.

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