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#forexbreakfast 31 gennaio 2020

Ancora volatilità sui mercati per colpa del coronavirus e il contagio che sembra aver raggiunto l’Europa convincendo i paesi a chiudere le rotte con la Cina. La sessione asiatica ha fatto registrare un certo consolidamento rispetto alle chiusure molto negative di ieri in volata con i recuperi di Wall Street. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo rimbalza di un punto percentuale, mentre Hong Kong rimane sotto pressione a -0.52%. La sessione europea apre in territorio contrastato nella giornata che sancirà l’uscita del Regno unito dall’Unione Europea (questa sera alle 11:00 PM). Dopo le prime battute di contrattazione Milano è sotto la parità a -0.05%, più pesante Londra a -0.23%, mentre Francoforte consolida appena sopra a +0.16%. Sul fronte macro i dati cinesi mostrano indici prospettici ancora stabili sia per il comparto manifatturiero che non manifatturiero. In Europa i dati stanno mostrando un quadro ancora contrastato. Negli Stati Uniti prosegue la procedura di impeachment del presidente Donald Trump con una svolta che arriva dal leader della maggioranza repubblicana al Senato MacConnel che sostiene di avere un numero di voti sufficiente per votare contro la richiesta di testimoni avanzata dai democratici oltre a poter assolvere il presidente e procedere a dismettere il caso. Sul fronte politico oggi è atteso il divorzio ufficiale tra Regno Unito e Unione Europea in un quadro dove esiste un accordo di massima ratificato sia da Westminster che dal parlamento europeo e che dà ufficialmente il via alle negoziazioni che entrano ora nella fase viva. Difficilmente sarà possibile dare vita ad un accordo complessivo entro la conclusione del periodo di transizione e verrà ragionevolmente data priorità a commercio e pesca oltre che agli argomenti caldi sicurezza e intelligence. EURUSD Dopo un iniziale rimbalzo della moneta unica nei confronti del biglietto verde che ha portato il cambio fino in area a 1.1030, la sessione di contrattazioni in Europa vede un lieve arretramento fino a 1.1020. Pare comunque evidente la prosecuzione della fase interlocutoria sul cambio principale che mette ancora una volta in evidenza la forza del biglietto verde in questa fase storica di particolare incertezza. USDJPY Il rapporto tra dollaro americano e yen giapponese prosegue la fase di lateralità sul medio termine riportandosi in area 109.00. La diminuzione della volatlità in queste ore potrebbe portare ad un consolidamento delle quotazioni in quest’area in assenza di ulteriori spunti sul fronte macroeconomico.

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