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#forexbreakfast 3 febbraio 2020

La settimana di contrattazioni si apre con forti ribassi in Cina in occasione della riapertura dei mercati dopo lo stop in occasione della festività del capodanno cinese. Nel weekend la banca centrale cinese (People Bank of China ndr) aveva provveduto a iniettare 1.2 trilioni di yuan (132 miliardi di dollari) di liquidità nel sistema per provare ad arginare il tracollo e a mitigare le turbolenze sui mercati. Fonti di Reuters hanno rivelato che la China Securities Regulator Commission (CSRC) ha chiesto verbalmente ai gestori di fondi di non vendere titoli cinesi a meno che nel caso di rimborsi. La mossa, generalmente rivolta agli operatori cinesi, ha innescato una serie di critiche tra gli investitori globali che hanno accusato Pechino di manipolare i mercati in un momento in cui un numero crescente di società cinesi è incluso negli indici di performance globali. Evidentemente la mossa non ha sortito gli effetti sperati. Infatti, l’indice Shanghai composito ha chiuso a -7.72% mentre l’indice Nikkei della borsa di Tokyo si ferma a -1.01% recuperando parzialmente l’apertura intorno ai due punti percentuali di perdita. In controtendenza invece le borse europee che aprono in territorio positivo anche se solo marginalmente sopra la parità. Dopo i primi minuti di contrattazioni, il DAX fa registrare un +0.36%, il FTSE100 poco mosso a +0.02%, mentre il FTSE MIB rimane invariato a -0.02%. La settimana in Europa sembra avviarsi verso un consolidamento anche in assenza di dati macroeconomici di rilievo nella giornata di oggi. EURUSD Il cambio principale ha aperto la settimana in lieve arretramento rispetto ai massimi relativi toccati a quota 1.11 in conclusione di settimana scorsa. Il rapporto tra moneta unica e biglietto verde ha infatti stornato in area 1.1070 dove si attesta nelle prime fasi di contrattazione in Europa in un lieve recupero della forza di dollaro in concomitanza con un aumento delle tensioni sui mercati seguite al tracollo delle borse cinesi. USDJPY Anche il rapporto tra biglietto verde e yen giapponese ha evidenziato un certo rafforzamento del dollaro americano in avvio di settimana e nonostante le performance molto negative sulle borse asiatiche che avrebbero dovuto spingere lo yen. USDJPY scambia infatti a quota 108.55 in avvio di sessione europea con tendenza al recupero per effetto delle vendite sullo yen che potrebbero seguire un miglioramento delle borse nel Vecchio Continente.

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