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#forexbreakfast 11 febbraio 2020

Ancora record per le piazze azionarie mondiali ieri nonostante la minaccia coronavirus incomba sull’economia globale. I contagi hanno superato ormai le 40 mila persone, mentre i decessi sono oltre mille. La sessione americana ha infatti concluso la prima seduta di contrattazioni della settimana in positivo. L’indice S&P500 ha chiuso a +0.73% in linea con il Dow Jones a +0.60%, mentre il NASDAQ a +1.13% che tocca nuovi massimi assoluti. La sessione asiatica, in assenza del Giappone chiuso per festività, fa registrare recuperi in linea con le performance americane. L’indice Hang Seng chiude a +1.26%, mentre Shanghai si ferma sotto il punto percentuale a +0.90% sulla speranza che la banca centrale cinese (PBoC ndr) immetta nuove misure di stimolo all’economia. L’avvio di sessione in Europa è contraddistinto oggi da un generalizzato atteggiamento di fiducia con tutti i principali listini in positivo. Il DAX di Francoforte tocca nuovi massimi assoluti a +0.82%, il FTSE MIB di Milano recupera quota 24500 punti a +0.20%, il FTSE100 di Londra accelera a +0.82% sostenuto dalla sterlina debole. Tali risultati sulle piazze azionarie arrivano però in un contesto in cui i fondamentali del vecchio continente scricchiolano quantomento. Tutti i principali indicatori prospettici risultano contrastati, mentre i dati in uscita questa settimana su produzione industriale e PIL rischiano di rappresentare una doccia fredda per l’economia europea. Sul fronte banche centrali, il presidente della Banca Centrale Europea Lagarde ha pianificato una tabella di marcia serrata per la revisione strategica dei target d’inflazione. Una fonte che ha chiesto di restare anonima ha parlato con Bloomberg rivelando alcuni dettagli del progetto di Lagarde che ambisce a rivedere la strategia dell’istituto di Francoforte entro l’estate. Sul fronte brexit arriva la prima doccia fredda per il Regno Unito. Dopo un intensificarsi della diatriba dialettica in vista dell’inizio delle negoziazioni tra Unione Europea e Londra, un funzionario americano ha sottolineato la priorità dell’amministrazione Trump a negoziare un accordo con Bruxelles prima che con Londra. Una dichiarazione che contraddice larga parte della retorica di Downing Street sul tema brexit e arriva dopo la faida tra il primo ministro Jonhson e il presidente Trump su Huawei.

Forex

La forza del biglietto verde è ancora molto evidente e corroborata dalla percezione del rischio globale posta da coronavirus e i suoi impatti sull’economia.

EURUSD

La moneta unica continua a mantenersi molto debole nel rapporto con tutte le principali valute. Il rapporto EURUSD subisce particolarmente la forza del biglietto verde, ma sconta anche una debolezza dell’economia europea. Il cambio si è stabilizzato in avvio di settimana in area 1.0920 dove permane con una diminuzione della volatilità anche in avvio della sessione odierna.

USDJPY

Con i nuovi record toccati ieri anche il rapporto tra biglietto verde e yen giapponese continua mantenersi sui massimi relativi. Le quotazioni all’avvio delle contrattazioni in Europa si mantengono in area 109.85 senza però sfondare i massimi precedenti. In un contesto in cui dollaro USA e yen sembrano controbilanciarsi come valuta rifugio tornano centrali i dati macroeconomici in uscita questa settimana.

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