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#forexbreakfast 12 febbraio 2020

Sessione asiatica prosegue la fase di rialzo anche nella notte con tutti gli indici principali col segno più. Già questa notte, nella prima sessione di contrattazioni dopo la festività di ieri, l’indice Nikkei della borsa di Tokyo fa registrare un +0.74%. Fonti governative cinesi hanno sottolineato che il picco dei contagi da coronavirus è atteso questo mese per poi scomparire in giugno. Una notizia positiva che ha restituito nuovamente impulso ai mercati della tigre asiatica. L’indice Hang Seng ha chiuso la sessione con oltre un punto percentuale di guadagno a +1.04%, mentre Shanghai si ferma a +0.41%. Il numero di contagi ha superato le 44 mila unità e i decessi sono oltre 1100, ma il tasso con cui si stanno verificando sembra effettivamente dar ragione a Pechino. L’attesa per l’apertura dei mercati europei è ancora una volta allineata ai risultati positivi che hanno contraddistinto la sessione asiatica. Tutti i principali listini del Vecchio Continente sono attesi in apertura col segno positivo oggi.

Banche Centrali

In assenza di dati macroeconomici di rilievo in uscita nella giornata di oggi, il governatore della FED Jerome Powell è atteso all’audizione della commissione bancaria del Senato americano. Nella giornata di ieri il messaggio ai parlamentari è stato di fiducia sull’economia a stelle e strisce, ma con poteziali rischi dal coronavirus. Con un messaggio abbastanza sibillino, Powell ha reiterato per la seconda volta nel giro di un mese che il ciclo economico positivo è ormai al suo undicesimo anno consecutivo. Powell ha sottolineato che la FED non vede perché il ciclo non possa continuare sfidando così la serie storica che fissa in dieci anni la vita standard dei cicli espansivi. Powell ha poi suonato un allarme sul deficit americano che è esploso sotto l’amministrazione del presidente Trump.
Come di consueto in queste occasioni è arrivato in piena audizione il tweet del presidente Donald Trump con una duplice stoccata. Sia nei confronti di Powell sull’ingiustizia dei tassi d’interesse a detta sua troppo alti e che creano uno svantaggio agli Stati Uniti rispetto all’Europa cui va la seconda stoccata.

Forex

Il dollaro forte, riconosciuto anche nel tweet di Trump, continua a guidare i movimenti di medio termine sui cambi principali.

EURUSD

Come anticipato ieri nell’edizione del forexbreakfast il cambio principale continua a mantenersi su un’area di debolezza intorno a quota 1.0910 con una significativa diminuzione della volatilità. Ancora una volta a zavorrare il cambio è il mix di forza del biglietto verde e una debolezza dei fondamentali europei. Sarà tuttavia importante seguire da vicino l’evoluzione del quadro macroeconomico nella seconda parte della settimana.

USDJPY

Il rapporto tra biglietto verde e yen giapponese vede una prosecuzione dl consolidamento dell’area tra 109.80 e 109.90 per effetto della combinazione tra dollaro forte e mercati azionari in recupero. Tuttavia, nonostante i nuovi record delle piazze azionarie e un clima di euforia sui listini globali il rapporto USDJPY non sfonda ancora quota 110.00 come ad indicare un atteggiamento ancora una volta guardingo degli operatori.

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