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#forexbreakfast 18 febbraio 2020

Ancora una sessione di contrattazioni negativa in Asia con i principali listini saldamente in rosso. Tutti i principali listini hanno fatto registrare il segno meno. Tokyo ha chiuso con un -1.40% in linea con Hong Kong, mentre Shanghai resiste finendo la seduta invariata. Infatti è il governo cinese che sottolinea come l’epidemia da coronavirus avrà un impatto sull’economia. Industrie chiuse, catena del valore globale bloccata e il rischio contagio continuano ad essere i maggiori fattori di preoccupazione. In un contesto già dissestato, la sospensione di eventi di grande portata come la fiera automobilistica di Pechino e il congresso annuale del partito comunista cinese, gettano ulteriore benzina sul fuoco. Buone notizie arrivano invece sul fronte commerciale dove le autorità cinesi hanno approvato le esenzioni di ulteriori beni americani dalla lista dei prodotti colpiti da dazi. Un segnale positivo che tuttavia non risponde ai dubbi di diversi analisti sulla effettiva capacità di Pechino di onorare gli impegni inclusi nel cosiddetto accordi di Fase 1. in Europa non si placa l’instabilità politica in Germania innescata dalla lotta interna alla CDU per la successione ad Angela Merkel.

Mercati

Anche le aperture delle piazze europee appaiono contrassegnate da una certa avversione al rischio. Il DAX di Francoforte apre a -0.70%, il FTSE 100 di Londra a -0.36%, mentre il CAC40 di Parigi a -0.50%. Il FTSE MIB di Milano è la migliore con oltre un punto percentuale di guadagni. Tuttavia la piazza italiana, altamente sovrappesata sul comparto bancario, è sostenuta dall’annuncio nella notte dell’intenzione di Intesa Sanpaolo di acquisto di UBI Banca che spinge quest’ultima al rialzi di oltre venti punti percentuali.

Petrolio

Le quotazioni petrolifere hanno visto una ripida discesa nella notte sull’acuirsi della valutazione dei rischi da contagio di coronavirus. I principali contratti dell’energia hanno fatto registrare perdite significative con il WTI che si porta a 51.60 $/barile da 52.40 e il Brent che scende in area 56.50 $/barile da area 57.50.

Forex

Si conferma anche nella notte un contesto di leggero ridimensionamento della forza relativa del biglietto verde e di parziale allontanamento dal rischio.

EURUSD

Il cambio principale continua a mantenersi saldamente ancorato ai minimi di periodo intorno a quota 1.0830 anche in avvio di sessione europea. L’assenza degli americani per la festa del presidenti ha reso gli scambi piuttosto sottili come anticipato ieri e si attende questa mattina un aumento della volatilità sui dati europei.

USDJPY

Il rapporto tra biglietto verde e valuta nipponica si porta nuovamente in area 109.70 in avvio di sessione europea dopo oltre venti pips di discesa questa notte sul ritorno delle vendite sui listini asiatici. Il contesto di avversione al rischio sta premiando g

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