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#forexbreakfast 3 marzo 2020

La crisi legata al coronavirus diventa globale con oltre 90 mila casi in tutto il mondo e un numero crescente di contagiati. Il virus si sta diffondendo in fretta e sono sempre maggiori le preoccupazioni sul reale impatto sull’economia che il virus avrà. Intanto dalla Cina arrivano alcune notizie confortanti sul piano di stimolo del governo che avrebbe allocato 15.6 miliardi di dollari in un fondo specifico per la prevenzione dei contagi, mentre sono sempre di più le aziende che hanno ripreso l’operatività dopo il blocco delle settimane scorse.

Mercati

Ancora alta la volatilità sui mercati azionari. La sessione americana, nello specifico, dopo il peggior risultato settimanale dal 2008, ha fatto registrare il maggior recupero della storia. L’indice S&P500 ha chiuso con un +4.60%, il NASDAQ ha +4.49% mentre il migliore è stato il DOW Jones a +5.09%. Una progressione di rialzi che si fonda sulle dichiarazioni da parte delle banche centrali circa un impegno coordinato per affrontare la crisi legata al coronavirus. Anche il dollaro debole ha contribuito fortemente a dare una ulteriore spinta rialzista alle borse americane. Sul fronte asiatico questa notte cattive notizie dal Giappone dove la fiducia dei consumatori di Febbraio fa rilevare uno sconfortante 38.4, uno dei peggiori degli ultimi quattro mesi. L’indice Nikkei ha risentito pesantemente della notizia chiudendo questa mattina a -1.22%. In controtendenza invece gli indici cinesi dove Shanghai ha chiuso a +0.74% e l’Hang Seng di Hong Kong a +0.32%. La sessione europea apre in territorio positivo con il FTSE MIB di Milano che apre a +1.93% sulla scia di un recupero rispetto alla debolezza delle sessioni scorse legate alle tensioni sull’acuirsi della crisi. Anche il CAC40 di Parigi apre con oltre 1.55% di guadagno questa mattina in linea con il DAX a +1.37%. Il FTSE 100 di Londra invece svetta a +1.57% ancora sostenuta dalla sterlina debole.

Banche centrali

Dopo l’ondata di adesioni da parte delle banche centrali mondiali, anche il presidente della BCE Christine Lagarde si unisce al coro. La Lagarde ha sottolineato che Francoforte sta seguendo lo scenario in rapida evoluzione e di è detta pronta ad intervenire con misure proporzionate. Atteso per oggi un meeting tra banchieri centrali e ministri delle finanze dei paesi G7 sul tema del sostegno all’economia. Una mossa che potrebbe anche essere volta a mandare un messaggio in vista della riunione della Banca Centrale Europea la prossima settimana che precede la Federal Reserve il 18 Marzo. Da un lato Powell è sotto pressione da parte dell’amministrazione americana per un taglio dei tassi, dopo i tweet particolarmente espliciti del presidente Donald Trump. Dall’altro queste attese hanno spinto un forte deprezzamento del biglietto verde destando più di un malumore.

Forex

Continua a permanere un discreto livello di debolezza per il dollaro americano che continua a viaggiare sui minimi di periodo. Il dollar index che traccia la forza relativa del biglietto verde contro le principali controparti scambia in area 97.25 in stabilizzazione rispetto alla discesa da quota 99.50.

EURUSD

Con le parole di Lagarde ieri sera, la moneta unica ha cominciato a stornare in modo più significativo rispetto al biglietto verde. Il cambio principale scende infatti dai massimi toccati ieri a 1.1185 fino in area 1.1120 in avvio di sessione europea. Attesi per oggi dati sull’occupazione in area euro che dovrebbero confermare uno scenario piuttosto stabile dell’economia del Vecchio Continente.

USDJPY

Il rapporto USDJPY continua a far registrare un certo livello di instabilità legata all’andamento dei mercati e quindi gli acquisti di asset rifugio in caso di discesa e l’andamento della forza relativa del dollaro americano che sembra continuare a permeare il contesto di fondo. Le quotazioni in avvio di sessione europea continuano ad essere ancorate intorno a quota 108.00 in vista di sviluppi sul fronte mercati.

 

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