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#forexbreakfast 5 marzo 2020

Ancora preoccupazione per lo stato di salute dell’economia globale e del possibile rallentamento derivante dalla questione coronavirus. Ieri si è assistito al grido d’allarme dell’industria del turismo che globalmente genera un giro d’affari di oltre 1700 miliardi di dollari. Tra restrizioni ai viaggi, quarantene e divieto di frequentare posti affollati l’emergenza risulta più reale che mai.

Mercati

La sessione asiatica ha restitutito risultati positivi in scia a Wall Street e sulle prospettive di ulteriori misure di stimolo da parte delle autorità cinesi. L’indice composito di Shanghai ha chiuso con oltre due punti di rialzo, in linea con Hong Kong che ha fatto ancora meglio a + 2.10%. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo chiude con oltre un punto percentuale di rialzo grazie alla notizia che il Fondo Monetario Internazionale ha messo a disposizione 50 miliardi per l’emergeza coronavirus. La sessione europea ancora debole con i principali indici in territorio contrastato. Dopo i primi minuti di contrattazione il DAX di Francoforte fa registrare +0.33% in linea con il CAC40 a +0.30%. In negativo invece il FTSE MIB di Milano a -0.61% appesantito dalle preoccupazioni legate alla diffusione in Italia del virus. Anche il FTSE100 di Londra apre in rosso a -0.69% appesantito dal parziale recupero della sterlina.

Petrolio

Quotazioni petrolifere stabili in vista dell’appuntamento dell’OPEC+ di oggi che dovrebbe restituire una decisione su un eventuale taglio alla produzione su cui però c’è una certa opposizione da parte della Russia. Il WTI quotava questa mattina in area 47.10 $/barile mentre il Brent scambia a 51.40 $/barile.

Forex

Dopo alcune giornate molto volatitli, i cambi tornano a stabilizzarsi in attesa di maggiori indicazioni da parte delle banche centrali. Forte attesa per la riunione della BCE della prossima settimana e della FED la successiva che sicuramente forniranno maggiore chiarezza in un contesto fortemente caratterizzato dai rischi legati al coronavirus.

EURUSD

Il cambio principale continua a scambiare poco sopra ad area 1.1130 anche in avvio di sessione europea. La debolezza del dollaro dopo il taglio di mezzo punto da parte della FED continua a farsi sentire e a caratterizzare l’andamento del rapporto con la moneta unica. L’assenza di dati macro nella giornata dorebbe rendere meno volatili gli scambi in attesa della pubblicazione del dato sui nonfarm payroll di domani.

USDJPY

Il rapporto tra biglietto verde e yen giapponese prosegue nella fase di consolidamento dell’area 107.30 anche in avvio di sessione europea. Il clima di parziale avversione al rischio che continua a caratterizzare la debolezza del cambio si unisce al sell off di dollaro creando un clima di grande incertezza che favorisce il mantenimento delle quotazioni su questi livelli.

USDCAD

Dopo la sforbiciata di 25 basis point nella riunione della Bank of Canada di ieri il loonie è tornato a scambiare in area 1.34. La volatilità che ha interessato le fasi in concomitanza con la decisione dell’istituto di Ottawa ha comunque confermato il trend rialzista del cambio in controtendenza con altre valute principali, evidenziando una certa forza relativa del dollaro nei confronti del dollaro canadese.

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