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#forexbreakfast 18 marzo 2020

L’emergenza coronavirus e la sua rapida diffusione sta creando non pochi problemi alla gestione dei sistemi sanitari delle nazioni occidentali. Dopo la temporanea sospensione di Schengen da parte dei paesi europei, ieri è arrivata la decisione di Londra di suggerire una quarantena “soft” suggerendo ai cittadini di non uscire di casa e di evitare di aggregarsi. Boris Johnson era rimasto forse l’ultimo tra i capi di governo dei grandi paesi europei a non aver ancora imposto misure sul distanziamento sociale. Sulla stella linea finalmente anche il presidente americano Donald Trump che in un messaggio alla nazione ha comunicato agli americani di evitare assembramenti e seguire il “social distancing”.

Questa sera andrà in scena l’appuntamento con la riunione del FOMC (Federal Open Market Committee ndr), il braccio armato della Federal Reserve. Il governatore Powell si presenta però con le armi spuntate e senza più cartucce dopo due tagli dei tassi a sorpresa le scorse settimane che hanno portato il riferimento a zero.

Petrolio

Ancora in discesa le quotazioni petrolifere dopo che il lockdown in tutti i principali paesi mondiali stanno portando ad una fortissima riduzione della domanda di greggio. Le quotazioni in avvio di sessione europea del WTI si aggirano intorno ai 26.40 $/barile mentre il Brent scende per la prima volta sotto i 30 dollari attestandosi a 29.30 $/barile. Una china ribassista zavorrata dalla guerra sui prezzi tra Russia e Arabia Saudita che secondo diversi analisti potrebbe portare le quotazioni addirittura fino a 20 $/barile.

Mercati

Tutti i principali mercati globali hanno fatto registrare ribassi ieri dopo i buoni recuperi di Wall Street. L’indice S&P500 ha chiuso a +6.00% in linea con il Nasdaq a +6.23%, mentre il DOW Jones a +5.20%. Tuttavia a partire dalla sessione asiatica l’azionario ha iniziato a cedere terreno. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo ha chiuso a -1.68%, l’Hang Seng a -4.18% e Shanghai -1.83%. L’avvio di sessione europea non è difforme dal trend negativo. Il DAX di Francoforte cede in avvio il 3.53%, il CAC40 di Parigi il 2.76%, mentre il FTSE100 di Londra apre a -3.51%. Il FTSE MIB di Milano limita le perdite in avvio di seduta a -1.21% sostenuta dal blocco degli short da parte della Consob.

Forex

La situazione sul valutario vede un ritorno degli acquisti sul biglietto verde nonostante le misure di stimolo e l’accomodamento monetario. Tale fattore è indicatore di un clima ancora risk off che predilige gli asset rifugio.

EURUSD

Prosegue la fase di indebolimento della moneta unica che dopo aver consolidato in avvio di settimana intorno ad area 1.10 torna a scendere in avvio di sessione europea fino a toccare quota 1.0960. Complici il rafforzamento del biglietto verde e le misure restrittive messe in atto per contrastare la diffusione del coronavirus, il cambio dovrebbe continuare a mantenersi debole.

USDJPY

Dopo i significativi recuperi fino a quota 108 e un avvio di settimana in lieve arretramento, il rapporto tra biglietto verde e divisa nipponica torna a scambiare in area 107.50 in avvio di sessione europea. I movimenti su USDJPY continuano ad essere caratterizzati da una forte predisposizione degli investitori a detenere dollari americani in questa fase di incertezza globale.

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