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#forexbreakfast 23 marzo 2020

La settimana di contrattazioni si apre con nuovo record sui mercati dove dopo solo tre minuti scattano i trading halt sui futures americani. Sul fronte fondamentale le notizie che arrivano dai dati macroeconomici in uscita questa settimana sul mercato del lavoro USA sono molto preoccupanti. Con un incremento di 775k unità delle richieste di sussidi torna lo spettro recessione con entità che non si vedevano dal 2008. In Europa dalla commissione arriva la sospensione del patto di stabilità per tutti i paesi membri. In Italia si è assistito ad una forte diminuzione dei rendimenti su tutta la curva dei tassi con lo spread che scende sotto i 200 basis point. Messaggi rassicuranti arrivano anche dalla BCE che ha messo in campo un impegno considerato ad oggi sufficiente. In Germania ha sospeso il tetto sul debito sancito in costituzione e si appresta a varare misure per 356 miliardi di euro facendo venir meno anche parte del problema della quantità di debito pubblico tedesco in circolazione per gli acquisti della BCE. Negli Stati Uniti non passa il vaglio del Congresso la proposta dei repubblicani di un programma di supporto all’economia. Il punto chiave, ovvero il pacchetto di salvataggio delle aziende senza vincoli, rappresenta uno scoglio insormontabile sia per la camera che per il Senato a stelle e strisce. A meno di 7 mesi dalle elezioni presidenziali sembra cominciare a delinearsi la campagna elettorale che userà la risposta all’emergenza coronavirus come terreno di battaglia.

Mercati

Dopo l’iniziale trading halt negli Stati Uniti sui futures la sessione di contrattazioni in Asia si avvia in negativo. Shanghai chiude a -1.39% mentre Hong Kong più pesante fa registrare un -4.86%. Fa eccezione l’indice Nikkei della borsa di Tokyo, chiusa settimana scorsa per festività, che si riallinea con un +2.02%. La sessione europea parte in forte rosso con tutti i principali listini intorno ai quattri punti di perdita. Il DAX di Francoforte apre a -4.20%, il CAC40 di Parigi a -4.22% in linea con Londra a -4.12%. Il FTSEMIB di Milano scambia poco più in alto a -3.25% per effetto dello stop alle vendite allo scoperto.

Petrolio

Con il rallentamento della domanda globale e con il fallimento dell’intervento di Trump per placare la faida tra Russia e Arabia Saudita tornano a collassare le quotazioni petrolifere. Il greggio torna ad affondare in avvio di contrattazioni ieri sera. Il WTI arriva a scambiare in area 21.00 $/barile salvo poi stornare verso quota 23.00 $/barile. Il Brent apre invece a 27.30 $/barile e rimane largamente invariato sscambiando 50 centesimi sopra in avvio di sessione europea.

Forex

Prosegue la fase di volatilità e di forza relativa del dollaro americano contro le principali valute anche se i segnali dal mercato del lavoro statunitense appaiono molto preoccupanti.

EURUSD

Il cambio staziona sui minimi relativi in area 1.07 anche in avvio di sessione europea dopo aver toccato minimi in area 1.0640 la scorsa settimana. L’andamento della contrattazioni sembra descrivere un pavimento abbastanza stabile quest’area in vista della pubblicazione di importanti dati sul mercato del lavoro che dovrebbero segnalare un fortissimo aumento dei disoccupati negli Stati Uniti.

USDJPY

Il rapporto tra biglietto verde e yen giapponese continua a mostrare una certa resilienza sui massimi di periodo in area 110.50 dove scambia in avvio di sessione europea. Nonostante i tentativi di risalita oltre quota 111.30 della scorsa settimana il cambio USDJPY sta consolidando l’area attuale in attesa di maggiori informazioni dai dati macroeconomici in uscita questa settimana.

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