logo
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat volutpat. Ut wisi enim ad minim veniam, quis nostrud exerci tation.
banner
About      Faq       Contact     Shop

#forexbreakfast 1 aprile 2020

La crisi da coronavirus continua ad accelerare in tutto il mondo dove i contagi aumentano seguendo un percorso esponenziale. Le ripercussioni sull’economia iniziano ad essere piuttosto evidenti e le stime degli analisti si fanno più concrete. Tra le previsioni aumento della disoccupazione e prospettive di calo del PIL molto importanti. Tuttavia c’è chi suggerisce che alla conclusione della crisi la ripresa sarà molto marcata. Nel frattempo i dati sui contagi non accennano a diminuire. Quasi 900 mila casi e oltre 40 mila morti con i contagi che ora schizzano negli Stati Uniti a 188 mila persone. L’amministrazione Trump continua con le proposte di stimolo all’economia con un piano di investimenti infrastrutturali, la cosiddetta “fase 4”, per 200 miliardi di dollari. Il presidente ha sottolineato, confermando le analisi già diffuse, che le prossime settimane saranno le più dure. In Asia invece la situazione sembra invertirsi. Con i PMI manifatturieri in Cina e Taiwan che tornano sopra 50, indice di espansione. Ancora debole però il Giappone con gli indicatori Tankan in territorio negativo ai livelli più bassi dal 2013.

Mercati

Tornano le vendite sui mercati azionari dopo un iniziale momento di recupero questa settimana. Con la chiusura di Wall Street pare un’ondata di vendite a livello globale. La sessione asiatica vede forti vendite con l’indice Nikkei in calo del 4.50% e Shanghai dello 0.57%. L’avvio di sessione europea non è da meno. Il DAX di Francoforte scambia a -3.06%, il CAC40 di Parigi a -3.69% in linea con Londra a -3.52%. Il FTSE MIB di Milano argina i ribassi per effetto del divieto di vendita allo scoperto scambiando a -1.52%.

Petrolio

Con la domanda in forte arretramento e la guerra sui prezzi tra Arabia Saudita e Russia nel vivo, le quotazioni petrolifere continuano a mantenersi molto deboli. Iniziano a vedersi segnali di forte pressione anche sul fronte dell’offerta dove la domanda in forte arretramento sta portando a interruzioni a catena di estrazione e raffinazione, oltre che a veder montare il problema dello stoccaggio. Una situazione che avrà conseguenze particolarmente acute sull’intero mercato di approvvigionamento dell’energia.

Forex

Torna un parziale rafforzamento del dollaro americano contro tutte le principali valute, accentuato questa volta dal contesto di instabilità in Europa.

EURUSD

L’instabilità sulle decisioni dell’eurozona vedono un nuovo affondo della moneta unica nel rapporto con il dollaro americano che passa da quota 1.1020 fino a scambiare in area 1.0940 in avvio di sessione europea. Il rafforzamento del biglietto verde è però accompagnato da un significativo sell off della moneta unica che conferma un contesto di instabilità politica in area euro.

USDJP

Y Tornano gli acquisti di yen sul mercato per effetto del ritorno dell’avversione al rischio che accompagna le vendite sui mercati azionari. Il rapporto tra biglietto verde e divisa nipponica torna a stabilizzarsi sui minimi di periodo in area 107.50 in avvio di sessione europea con una certa tendenza all’aumento della volatilità.

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.