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#forexbreakfast 6 aprile 2020

Con i primi risultati del lockdown europeo che si riflettono finalmente su numeri in calo, l’epicentro della pandemia di coronavirus si sposta negli Stati Uniti. Con oltre 336 mila casi e quasi diecimila morti, Washington corre ai ripari per cercare di arginare i contagi senza tuttavia mettere in campo una strategia organica. In Europa arrivano notizie confortanti dall’Italia dove sembra essere stato raggiunto il picco di contagi. In diminuzione anche i casi e i decessi in Francia, Spagna e Germania. Cattive notizie invece da Londra dove nella serata di ieri le agenzie hanno battuto la notizia dell’ospedalizzazione del primo ministro Boris Johnson. Sempre in serata è apparsa in televisione la Regina Elisabetta II che cha lanciato un messaggio di speranza al paese. Delineando la gravità della situazione si è riferita ai tempi della guerra chiamando i sudditi al rispetto delle regole e al più classico “keep calm and carry on”.

Mercati

La sessione asiatica ha salutato positivamente il miglioramento delle prospettive sulle quotazioni del greggio e delle notizie circa un ridimensionamento del tasso di contagi da coronavirus in Europa. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo chiude la prima sessione della settimana a +4.24%. Seguono l’Hang Seng di Jong Kong a +2.07% mentre Shanghai chiude in territorio negativo a -0.60%. L’avvio di sessione europea in linea positiva con il DAX di Francoforte a +3.90% in linea con il CAC40 di Parigi a +3.40%. A Milano il FTSEMIB apre in rialzo del 3.31% e il FTSE100 di Londra che rimane indietro a +2.60 per effetto delle preoccupazioni sul primo ministro.

Petrolio

Apertura di settimana volatile per il petrolio che ha visto un iniziale affondo per effetto delle smentite circa l’accordo tra Russia e Arabia Saudita sui tagli alla produzione annunciati da Trump. Tuttavia già a partire dalla sessione asiatica il petrolio ha recuperato la maggior parte delle perdite precedenti dopo che l’amministratore delegato del fondo sovrano russo RDIF ha dichiarato alla CNBC che la Russia e l’Arabia Saudita sono molto vicine a un accordo sui tagli alla produzione di petrolio. All’inizio della sessione, i prezzi del petrolio sono crollati bruscamente dopo che un incontro tra Russia e OPEC è stato rinviato dal lunedì al giovedì (vedi dati macro) a causa di un botta e risposta tra Riad e Mosca su chi è responsabile per il crollo dei prezzi del greggio. Le quotazioni del WTI, dopo una iniziale apertura a 27.80$/barile si sono riportate sui livelli massimi della scorsa settimana a quota 29.80 $/barile in avvio di sessione europea.

Forex

Apertura di sessione settimana all’insegna del ridimensionamento della volatilità sui mercati valutari dove persiste una certa forza del biglietto verde.

EURUSD

Ancora una certa debolezza sulla moneta unica che, nel rapporto con il biglietto verde, continua a scambiare in avvio di sessione in area 1.0820. La relativa forza del biglietto verde unita al contesto di turbolenza interna al Vecchio Continente sui temi legati alla risposta organica e coordinata tra paesi membri, continua a zavorrare le quotazioni.

USDJPY

Il contesto di rimbalzo sui mercati e forza relativa del biglietto verde contribuisce a spingere le quotazioni del rapporto tra biglietto verde e yen giapponese. Gli scambi si attestano in area 109.20 in avvio di sessione europea riportandosi in area di rialzo che sembra piuttosto solido.

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