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#forexbreakfast 20 aprile 2020

Contesto di mercato ancora interlocutorio dopo che alcuni paesi hanno annunciato e implementato misure per la ripartenza post crisi coronavirus. Il petrolio continua a rappresentare un elemento di instabilità sulle piazze finanziarie globali dopo che il prezzo è tornato a crollare in apertura di sessione asiatica. Sul fronte banche centrali, in Cina la PBOC (People Bank of China ndr) è tornata ad intervenire sui tassi d’interesse sforbiciando il riferimento. Sul fronte BCE, invece, secondo indiscrezioni del Financial Times, il comitato direttivo avrebbe allo studio misure volte a creare una bad bank per la gestione dei crediti deteriorati delle banche. Dopo una partenza in sordina e con varie polemiche, sembra sempre più evidente che la guida Lagarde si sta dimostrando in realtà più proattiva di quanto inizialmente atteso. Sul fronte politico si riaccende la polemica tra il presidente americano Donald Trump e il governo cinese, responsabile, secondo la Casa Bianca, di aver causato la pandemia globale. Un affondo che rischia di creare non pochi contraccolpi in questa fase delicata e dagli equilibri fragili.

Mercati

La chiusura della sessione di contrattazioni in Asia ritorna ancora una volta risultati contrastati. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo chiude in rosso del 1.15%, Hong Kong in ribasso dello 0.15%, mentre controtendenza l’indice Shanghai composito che chiude in rialzo dello 0.39%. L’avvio di sessione europea segue una traiettoria altrettanto instabile con gli indici principali a cavallo della parità. Il DAX di Francoforte scambia a +0.46% in linea con il FTSE100 di Londra a +0.34% e il FTSE MIB di Milano a +0.31%. Rimane indietro Parigi con il CAC40 a 0.00%.

Petrolio

Ancora profondo rosso per le quotazioni del petrolio che in avvio di seduta subiscono oltre il 20% di perdita. Il contratto di riferimento di maggio scivola fino a 14.47 $/barile con la domanda globale che crolla del 30% secondo le ultime stime. Gli effetti del coronavirus e dei lockdown in tutto il mondo stanno mettendo a dura prova il settore energia. Inoltre, gli investitori sono preoccupati che gli impianti di stoccaggio soprattutto negli Stati Uniti a Cushing, Oklahoma, stiano per arrivare alla capacità massima.

Forex

L’avvio di settimana è ancora una volta all’insegna dell’interlocutorietà sulle principali valute con un sensibile abbassamento della volatilità sugli scambi.

EURUSD

Il rapporto tra moneta unica e biglietto verde continua a mantenersi stabile a cavallo di area 1.0850 anche in avvio di seduta europea. L’assenza di market mover per la giornata di oggi e di un clima di parziale diffidenza sui mercati rendono gli scambi sottili.

USDJPY

Stabile anche il rapporto tra dollaro USA e yen giapponese che sembra non voler lasciare area 107.70 in questa fase di mercato. Anche in questo caso la diminuzione della volatilità e l’atteggiamento interlocutorio degli investitori continuano a mantenere il rapporto USDJPY sui minimi di periodo.

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