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#forexbreakfast 19 giugno 2020

Fase interlocutoria sui mercati con il focus sulle relazioni tra Stati Uniti e Cina sul tema commerciale che lasciano in secondo piano il coronavirus.

Passa infatti quasi sotto silenzio l’aumento dei contagi negli Stati Uniti e i nuovi focolai a Pechino.

Washington torna a mostrare i muscoli con dichiarazioni contrastanti. Se da un lato la Casa Bianca cerca di rassicurare i mercati, dall’altro, l’avvio della fase elettorale richiede azioni che mostrino la forza del presidente Trump.

Nel Regno Unito le vendite al dettaglio vedono un balzo in avanti particolarmente marcato. Il dato, dopo oltre il 18% di negativo del mese scorso, si attesta a +12%. Il recupero più marcato dall’inizio della crisi. La fase di parziale riapertura ha contribuito positivamente agli acquisti che fanno registrare il miglior risultato di sempre.

La riunione di politica monetaria della Bank of England di ieri è risultata meno accomodante delle attese. Threadneedle street ha confermato l’outlook monetario ampliando il programma di acquisto titoli di 100 miliardi a 745 miliardi di sterline. Tuttavia gli analisti rilevano che l’attuale tasso di acquisti settimanali dovrà essere dimezzato per raggiungere il target sia raggiunto.

Proseguono gli acquisti sul petrolio con le quotazioni in rialzo di oltre il 2%. Ha contribuito positivamente il clima positivo sui mercati globali. Il WTI arriva a scambiare in area 40.0 $/barile mentre il Brent scambia stabilmente sopra i 42.3 $/barile.

 

Mercati

La settimana si avvia ad una conclusione piuttosto tranquilla. Wall Street ieri sera ha chiuso con movimenti molto moderati. L’indice S&P500 ha chiuso +0.06%, il DOW Jones a -0.15% e il NASDAQ a +0.33%. Pochi scossoni anche in Asia dove i listini risultano tutti positivi. L’indice Nikkei della borsa di Tokyo chiude a +0.55%, Shanghai a +0.96% e Hong Kong a +0.94%.

L’avvio di sessione in Europa è nuovamente con il segno più. Il DAX di Francoforte apre a +0.44% in linea con il FTSE 100 di Londra a +0.39%. Più vivace il CAC40 di Parigi a +0.77% e il FTSE MIB di Milano a +0.83%.

 

Forex

Prosegue la fase di parziale recupero del biglietto verde che sta interessando tutte le valute e in particolare le europee.

EURUSD

Ieri la giornata ha visto un primo iniziale affondo di EURUSD sotto quota 1.12 arrivando a scambiare in area 1.1180 per la prima volta da inizio mese. Il rapporto tra moneta unica e biglietto verde è stato interessato dalla volatilità sui dati americani. Dopo un’iniziale fase di rimbalzo il cambio ritorna a scambiare in area 1.1210 questa mattina.

 

USDJPY

Prosegue la fase di debolezza del rapporto tra biglietto verde e yen giapponese che consolida l’area interlocutoria in un intorno di 30 pips. Il cambio USDJPY torna infatti a scambiare piuttosto stabilmente sotto quota 107.00 attestandosi in area 106.90 in avvio di sessione europea.

 

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