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#forexbreakfast focus commodity (ita)

La scorsa settima l’indice Bloomberg commodity ha chiuso in rialzo del 3%. A trainare questo rialzo è stato soprattutto il settore energetico in rialzo del 9%, grazie soprattutto al gas naturale USA (+11,6%) e al brent che è tornato sopra i 60$/b. Il brent sembra beneficiare della domanda positiva e dall’attesa del piano di aiuti da 1900 Mld di Biden. Pessima settimana invece per il gas TTF in calo del 7,3%.

Settimana in calo per il comparto dei preziosi -1,5%, anche se solo a causa dell’oro, tornato sotto la soglia dei 1800. Su questo settore hanno pesato le borse statunitensi ai massimi, l’apprezzamento del dollaro e il rallentamento dei contagi a livello globale.

Buona settimana per il comparto dei metalli industriali +2,2%, grazie in primis alla domanda cinese che resta elevata. Il ferro in controtendenza ha chiuso la settimana in calo, -1,1%, per la terza settimana consecutiva.

Tiepida settimana per il comparto agricolo +0,2%. Il cotone ha segnato un +2,6%, zucchero +3,6%.

 

Brent

Dopo la fase di lateralità durata ben tre settimane, il brent ha rotto la resistenza 57,42 arrivando fino a quota 60. In questo punto passa la trendline ribassista partita nel 2018. Un suo superamento potrebbe proiettare le quotazioni verso i massimi del 2019 e del 2020 intorno a 65,8.

Tutti gli indicatori danno segni di ipercomprato, in particolare quello weekly dalla scorsa settimana.

Al ribasso il primo supporto è a 57,35 seguito da quello a 55.

Gold

Debole settimana per l’oro che ha provato a rompere il supporto a 1800. Il livello è stato recuperato poco prima della chiusura di venerdì negando un ulteriore segnale di debolezza.

Il trend di lungo periodo resta rialzista, finanche le quotazioni rimarranno sotto la soglia dei 1936, ma sopra 1700.

Rame

Dopo la rottura del canale rialzista il rame è tornato nei prezzi di area 7900.

Gli indicatori sono discordanti il daily segna ipervenduto mentre quello weekly ipercomprato.

In caso si ulteriore risalita la prima resistenza è a 8163, con possibilità di raggiungere area 9300/400.

 

Alluminio

Da circa tre mesi le quotazioni dell’alluminio restano interno a 2000. Resistenza di riferimento a 2068.

Gli indicatori sono in area neutrale.

Una discesa sotto area 1960 romperebbe la trendline rialzista partita lo scorso maggio. In questo caso l’area 1800 sarebbe un valido obiettivo.

In caso invece di rottura al rialzo l’area 2247 potrebbe essere testata.

 

Argento

La forza segnata la scorsa settimana è stata negata con il respingimento della resistenza a 30.

Fintantoché le quotazioni rimarranno sopra 25, potrebbe essere ritestata quota 30, visto il trend generale rialzista. Gli indicatori sono neutrali.

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