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#forexbreakfast focus commodity (ita)

Prosegue il rialzo dell’Indice Bloomberg Commodity Index, che ha chiuso la settimana con un rialzo del 1,5%. A trainare l’indice sono stati un mix di fattori, tra cui pesa certamente, l’attesa per il piano Biden. Tra poco meno di un mese potrebbe essere svelato il contenuto del piano, che potrebbe contenere un piano infrastrutturale più grande di quello degli anni 30. E più in generale, l’ottimismo per la ripresa, la situazione pandemica e timori sulla produzione di alcune materie prime.

Miglior settore della settimana è stato quello dei metalli industriali +4,5%. Si segnala un panic-buying su alcuni di essi, come il rame ai massimi dal 2011 ha superato i 9000$/t. ci sono timori sulla produzione in un contesto di forte domanda e basse scorte. Nichel +5,5% che è arrivato a toccare i 20.000$ ai massimi dal 2014. Ferro +4,9% tornato sopra i 170&/t.

Buona settimana per il comparto energetico +1,7%, sulla scia della buona performance del petrolio e dell’eccezionale ondata di gelo in Texas che ha bloccato il 40% della produzione di petrolio del paese.

La situazione sta lentamente migliorando. Il 4 marzo è attesa la riunione OPEC+, tornano le divergenze tra Russia e Arabia Saudita.

Il rialzo dei tassi USA ha condizionato la performance dell’oro che ha perso il 2,5% (peggior commodity da inizio anno). Poco mossi argento e palladio. Il platino è salito del 2,7%.

Sale anche il comparto agricolo +2,3%. Zucchero +8%. Rialzi lievi per cotone, grano e mais.

 

Brent

La scorsa settimana il Brent ha superato quota 65$, quasi toccando la trendline ribassista partita nel 2019.

Gli oscillatori sono in ipercomprato, sia sul daily che sul weekly.

La prossima normalizzazione delle temperature in texas dovrebbe far consolidare le quotazioni.

I supporti da monitorare passano a 61,17 e 59.

Gold

La scorsa settimana l’oro ha rotto il supporto a 1800, arrivano poco sopra quota 1762.

Sono sempre più concreti i rischi di una discesa fino a 1700, in un contesto di assenza di segnali contrari.

L’indicatore giornaliero segnala ipervenduto, mentre quello settimanale si sta avvicinando a tale situazione.

Rame

In un contesto di deficit della produzione, il rame si avvicina a chiudere l’undicesimo mese consecutivo in positivo. Il livello di ipercomprato resta elevato.

Le quotazioni hanno superato quota 9000. Oltre tale soglia le resistenze più importati si collocano a 9900 e 10000. Prima resistenza invece è collocata a 9263.

 

Zucchero grezzo

Zucchero ai massimi dal 2016 è arrivato a testare quota 18.

Gli indicatori, sia quello giornaliero che settimanale segnalano ipercomprato.

Se venisse superata quota 18, la resistenza successiva sarebbe collocata intorno ai 20.

Al ribasso il primo supporto è a 16,96. Probabile un rintracciamento nelle prossime settimane.

 

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