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Dopo l’iniziale clima risk-off, la settimana si è conclusa con il dollaro in apprezzamento generalizzato.

Il cambio Eur/Usd è rimasto stabile sotto 1,18, soprattutto dopo l’annuncio della nuova forward guidance BCE.

Peggiore valuta della settimana è stata il Rand sudafricano, appesantito dall’atteggiamento della banca centrale, che nell’ultima riunione ha lasciato invariato il tasso di riferimento. Nella riunione la BC ha evidenziato poi alcuni fattori di rischio per l’economia, dall’aumento di contagi covid, al ritardo nella campagna di vaccinazione ai recenti disordini sociali.

Male anche il dollaro australiano, dopo l’annuncio di nuove restrizioni per contenere l’epidemia.

Miglior valuta della settimana è stata il Rublo, in un contesto di politica monetaria restrittiva e di rialzo delle quotazioni petrolifere. Il tasso di riferimento è stato portato a 6,5% dai 5% precedenti.

 

EURODOLLARO

Vista la forza del dollaro, in settimana il cambio Eur/Usd si è stabilizzato attorno al supporto 1,1738.

Solo una sua rottura confermata in chiusura potrebbe dar forza al movimento ribassista con obiettivo 1,16.

Al rialzo la prima resistenza si colloca a 1,1945, seguita da quella a 1,2044.

 

EUROSTERLINA

Moderata volatilità in settimana per il cambio Eur/Gbp, che ha toccato area 0,8670, per poi rintracciare e tornare sotto 0,86.

Tuttavia, il cambio resta ancora in una fase di lateralità con margini 0,8472 – 0,87. Solo la rottura di uno dei due lati darà maggiore direzionalità al cambio.

 

EUROYEN

Come anticipato la settimana precedente, l’avvicinamento al supporto a 128,83, unito al forte ipervenduto, ha fatto rimbalzare il cambio che è tornato sopra quota 130.

Il trend rimane comunque negativo con target probabile 126,44.

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