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#forexbreakfast focus forex (ita)

Settimana ancora in calo per il dollaro, che ha subito un deprezzamento quasi generalizzato dopo i deludenti dati macro USA.

Male anche le valute rifugio, in calo dopo il rialzo dei tassi governativi sia in USA che in UE.

Il cambio Eur/Usd dopo essersi spinto sopra quota 1,19 si è consolidato sotto tale livello.

Settimana in calo per il Franco Svizzero con il cambio Eur/Chf che è tornato sopra quota 1,08.

Il presidente della BC svizzera Zurbruegg ha confermato il suo impegno nell’intervenire sul cambio in caso di necessità.

Lieve apprezzamento per la lira turca. Il quadro generale rimane però debole. L’inflazione di è attestata a 19,25%, con attese a 18,95%. Dopo ciò risulta difficile per la BC turca soddisfare le richieste del governo di abbassare i tassi.

Seconda miglior performance della settimana è dello zloty polacco. L’inflazione risultata oltre le attese ha alimentato l’aspettativa per un rialzo dei tassi nel breve. Tuttavia, il governatore Glapisnky ha declinato l’idea bollandola come molto rischiosa.

 

EURODOLLARO

Nonostante il rialzo, l’Eur/usd non è riuscito a superare la resistenza a 1,1945, restando così nel canale ribassista di breve.

L’oscillatore daily segna una situazione di ipercomprato.

A rialzo 1,1945 resta la resistenza da monitorare, mentre al ribasso abbiamo 1,1693 seguito da 1,16.

EURORAND

Settimana in calo per l’eur/zar, che si è spinto sotto il canale rialzista partito a giugno.

L’oscillatore daily segna però una situazione di ipervenduto.

Al ribasso da monitorare abbiamo 16,56 e 15,80.

Al rialzo invece abbiamo 17,06 e 17,66.

EUROFRANCOSVIZZERO

La scorsa settimana il cambio Eur/Chf è tornato sopra quota 1,08.

Se venisse confermato questo livello in settimana, il prossimo target sarebbe a 1,098.

Al ribasso i primi supporti da monitorare sono a 1,0723 e 1,0631.

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