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#forexbreakfast focus commodity (ita)

L’indice Bloomberg commodity ha chiuso la settimana in rialzo del 2%, tornando ai massimi dal 2015.

Nel frattempo, in Cina le autorità hanno ordinato alle aziende energetiche di fare tutto il possibile per assicurarsi il maggior numero di scorte in vista dell’inverno.

A questa notizia hanno fatto seguito forti acquisti nel comparto energetico che è risultato il migliore della settimana chiudendo al rialzo del 4,8%.

L’Opec ha confermato l’aumento di 400.000b/g per il mese di novembre in linea con le intenzioni di luglio.

Si complica la situazione sul fronte gas TTF, che venerdì ha toccato il record di 100eu/MWh.

Buona settimana anche per l’indice agricolo che ha chiuso a +1,9%. Caffè arabica +5%, grano +4,4%. Male la soia -3% in scia all’indebolimento della domanda cinese. In rialzo il cotone +8,9% ai massimi dal 2011, in seguito al rialzo della domanda e al deficit produttivo.

Tiepida settimana per il comparto dei preziosi +0,4%. L’andamento è stato piuttosto misto. Male il palladio -2,4%.

Pessima settimana per il comparto dei metalli non ferrosi -3,5% in scia alla crisi energetica in Cina. Nichel -7,4%. Buona settimana invece per il ferro +4,2%, grazie anche alle acciaierie cinese che hanno ricominciato a fare scorte.

 

BRENT

Buona settimana per il Brent che è tornato ai massimi dal 2018, superando anche se per un breve periodo la resistenza a 80,40$/b. Solo oggi lunedì il brent è riuscito a superare quota 81$.

Al ribasso restano validi i supporti a 77,91 e 76,41.

Da sottolineare che il trend di lungo periodo è solidamente impostato al rialzo.

RAME

Anche la scorsa settimana le quotazioni del rame son rimaste nella parte bassa del trading range.

L’area di supporto 8893/8813 diventa sempre più importante. Se tale livello venisse rotto si aprirebbe la strada per un’ipotetica discesa fino ad area 8000.

Al rialzo la prima resistenza da monitorare è in area 9462, che coincide con la trendline ribassista partita dai massimi di maggio.

 

ALLUMINIO

La scorsa settimana le quotazioni del rame hanno continuato a scambiare sotto quota 3000, senza mai riuscire ad oltrepassare tale soglia. Se tale livello venisse rotto, il target potrebbe essere quota 3100.

I supporti da monitorare al ribasso sono collocati a 2807 e 2671.

Il trend di lungo periodo resta rialzista, ma dato che gli oscillatori sono in zona di ipercomprato plausibile un rintracciamento delle quotazioni nel breve periodo.

 

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